Spazi scartati da logiche produttive ma pregiati per le comunità locali: Ripensare i terrain vague come urban commons
| dc.contributor.author | Iannizzotto, L. | |
| dc.contributor.author | Paio, A. | |
| dc.contributor.author | Perrone, C. | |
| dc.contributor.editor | Formato., Enrico | |
| dc.contributor.editor | Attademo, Anna | |
| dc.date.accessioned | 2026-09-03T14:10:04Z | |
| dc.date.issued | 2025 | |
| dc.date.updated | 2026-09-03T15:08:19Z | |
| dc.description.abstract | In un contesto di Planetary Urbanization, i processi rapidi e invasivi di urbanizzazione producono un nuovo tipo di spazio di scarto o di rifiuto, con un grande potenziale: “Spazi scartati da logiche produttive ma pregiati per le comunità locali” (Paba & Perrone, 2018). Terrain Vague, Urban Voids, Vacant Land: spazi dove l’inedificato prevale sul costruito, l’abbandono sul controllo, l’imprevedibile sul progettato, la natura sull’uomo e che insieme formano una specie di negativo della città stessa e dei suoi processi. Anche se invocati spesso come spazi degradati, negativi e pericolosi, proprio a causa del loro stato di abbandono questi spazi hanno un grande potenziale e possono avere un contributo per le crescenti richieste di più spazi urbani verdi e sfide urbane. Una occasione per attivare il potenziale di questi spazi sorge quando vengono concepiti e gestiti come Urban Commons, privilegiandone il valore d’uso, lasciando che la comunità locale gestisca le risorse e permettendo una certa flessibilità negli usi. Il paper propone di descrivere le opportunità e il potenziale di un approccio Commoning dei Terrain Vague, attraverso: una sintetica esposizione della letteratura e della teoria sui principali concetti; una analisi comparativa fra due casi di studio, evidenziandone differenze e similitudini, sulla base degli obiettivi, delle strategie adottate, attori coinvolti; la rappresentazione di un Terrain Vague di Lisbona, attraverso la cartografia, per mostrarne le caratteristiche e visioni sul suo futuro. I risultati sperati sono una descrizione delle opportunità dell’applicazione di un approccio di Urban Commons nei Terrain Vague. | |
| dc.event.date | 2024 | |
| dc.event.location | Napoles | |
| dc.event.type | Conferência | pt |
| dc.identifier.citation | Iannizzotto, L., Paio, A. & Perrone, C. (2025). Spazi scartati da logiche produttive ma pregiati per le comunità locali: Ripensare i terrain vague come urban commons. In E. Formato., & A. Attademo (Eds.), Atti della XXVI Conferenza Nazionale SIU: Nuove ecologie territoriali: Coabitare mondi che cambiano (pp. 189-199). Planum Publisher. https://hdl.handle.net/10071/38406 | |
| dc.identifier.isbn | 978-88-99237-70-7 | |
| dc.identifier.uri | https://hdl.handle.net/10071/38406 | |
| dc.pagination | 189 - 199 | |
| dc.peerreviewed | yes | |
| dc.publisher | Planum Publisher | |
| dc.relation.ispartof | Atti della XXVI Conferenza Nazionale SIU: Nuove ecologie territoriali: Coabitare mondi che cambiano | |
| dc.rights | openAccess | |
| dc.subject | Brownfields | |
| dc.subject | Collaborative urban design | |
| dc.subject | Cartography | |
| dc.title | Spazi scartati da logiche produttive ma pregiati per le comunità locali: Ripensare i terrain vague come urban commons | |
| dc.type | conferenceObject | |
| iscte.identifier.ciencia | https://ciencia.iscte-iul.pt/id/ci-pub-115142 |
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